L’Alfasigma Millennial Advisory Board per coinvolgere i più giovani

Stakeholder engagement, brand ambassador, employer branding sono termini che si rincorrono spesso nelle discussioni online e offline. Ma in che modo questi concetti si traducono in concrete strategie di coinvolgimento di uno dei gruppi più importanti di “portatori di interesse” per un’azienda? Portare i giovani millennials aziendali a bordo delle più rilevanti iniziative strategiche, ascoltare il loro punto di vista e aiutarli a diventare veri e propri protagonisti dei progetti di Responsabilità Sociale d’Impresa non è semplice, ma è fondamentale.


Promuovere la partecipazione attiva delle persone, stimolare la loro intraprendenza e le loro idee, impegnarsi per il loro benessere psicofisico e considerare prioritario il loro coinvolgimento diretto con attività di awareness e formazione, sono solo alcuni degli ingredienti essenziali per attivare una politica aziendale di Corporate Social Responsability concreta e profittevole.

Come sottolinea Luca Poma in un articolo di FERPI.IT: “Il tempo in cui bastava fare del bene e raccontarlo in qualche comunicato stampa prima di un elegante rinfresco per i giornalisti, è definitivamente tramontato. Le imprese sono parte di una rete complessa, che a livello planetario pone in relazione ognuno di noi con l’altro, ogni istituzione con un’altra istituzione, ogni azienda con le altre aziende, e tutti questi elementi organicamente tra loro”.

I dipendenti stakeholder primari dell’organizzazione

Alla base di questa rete di relazioni c’è proprio la consapevolezza fondamentale che i primi stakeholder di un’organizzazione sono i dipendenti e collaboratori. E grazie al loro coinvolgimento l’impresa può raggiungere i propri obiettivi di sostenibilità guardando a una gestione e valorizzazione dei talenti incentrata sulla creatività, l’innovazione e lo sviluppo.  Poter contare su dipendenti motivati, infatti, significa rafforzare la reputazione, migliorare la competitività, nonché aumentare l’attrattività nei confronti dei nuovi talenti.

Per coinvolgere i dipendenti occorre anzitutto strutturare un percorso e degli spazi di ascolto che permettano di comprendere le aspettative della forza lavoro. In secondo luogo, è fondamentale sviluppare una profonda awareness nei confronti dei temi della sostenibilità aziendale condividendo le iniziative intraprese dall’organizzazione e innescando così un impegno attivo sul tema.

In che modo una multinazionale farmaceutica con 17 filiali, 70 distributori e più di 3000 dipendenti disseminati su tutto il territorio mondiale può cercare di coinvolgere i propri stakeholder primari? Vediamo il caso dell’A_MAB, con cui Alfasigma è partita dai più giovani.

La parola alle nuove generazioni: cominciamo con l’A_MAB, l’Alfasigma Millennial Advisory Board

Proprio durante il periodo di lockdown, Alfasigma ha deciso di creare l’A_MAB, l’Alfasigma Millennial Advisory Board. Come data d’inizio non è casuale perché in Alfasigma, nel 2019, l’86,4% dei nuovi entranti sono stati proprio Millennials: un forte cambiamento e ringiovanimento dell’azienda. L’A_MAB è un progetto di ascolto ed engagement dei dipendenti che si rivolge in particolare al segmento più giovane della popolazione aziendale. L’Alfasigma Millennial Advisory Board – A_MAB è un vero e proprio comitato interno, costituito dai colleghi più giovani (nati dal 1981 al 1996), che vengono consultati periodicamente su iniziative di comunicazione ed engagement, HR e marketing, ma non solo. L’idea nasce dal fatto che i Millennials tendono ad avere un approccio alla comunicazione e un punto di vista molto diverso dalle generazioni precedenti (Generazione X e Baby Boomers molto più simili tra loro) con scale di valori, tipologia di fruizione dei messaggi e necessità completamente differenti. L’obiettivo è quindi quello di integrare un punto di vista che spesso viene dimenticato in tutte le iniziative dell’azienda, mettendo in pratica sia un’attività regolare di ascolto sia un’attività di coinvolgimento proattivo. L’A_MAB si riunisce circa una volta al mese per raccogliere feedback su progetti da lanciare, ma anche per dare il via a nuove iniziative a partire da suggerimenti e osservazioni.

Al momento A_MAB vede il coinvolgimento diretto di oltre 30 dipendenti di Alfasigma, uomini e donne, in rappresentanza di colleghi italiani ed esteri, di ogni funzione dalla Ricerca e Sviluppo al Manufacturing, dal Marketing al Regolatorio e all’Amministrazione.

Incubatore di idee e unione. Sono queste le due espressioni che mi vengono in mente per descrivere l’A_MAB -sottolinea Carla Fiorotto, Direzione Tech Operations & Supply Chain, Facility & General Services Management & EHS nonché una delle promotrici del comitato-. È un gruppo di persone che accoglie diverse provenienze geografiche e formative, rappresenta e rappresenterà un momento di lavoro e di condivisione di team nel quale tali variabili non creano distanza, ma un valore aggiunto e un comun denominatore dell’appartenenza ad Alfasigma”.  “L’obiettivo principale è quello di portare idee “nuove” e “fresche” che siano slegate dai concetti di organizzazione e di gerarchia, dando un feedback sincero sulle iniziative in essere e proponendone delle nuove– prosegue un altro degli ideatori dell’A_MAB, Pietro Strapazzon HR Processes, Organizational Development and Total Reward, Direzione Corporate Human Resources and Organization-. Alla base ci sono i concetti di apertura, inclusione e piena libertà di espressione”.

A_MAB come incubatore di idee

Ed è proprio con alcuni membri dell’A_MAB che, grazie a un’idea del team HR, ha preso forma la prima declinazione del progetto collettivo #LeaveYourMark. Attraverso brevi interviste gestite, sette dipendenti si sono offerti per raccontare la loro personale esperienza in Alfasigma descrivendo le diverse sfumature del rapporto con l’azienda. Tra questi appunto alcuni membri di AMAB ma anche persone con esperienze più che decennali nell’organizzazione. Donne e uomini che si sono offerti per raccontare nel modo più intimo possibile cosa significa per loro lavorare in Alfasigma. Questa iniziativa ha spinto tanti altri a proporsi come candidati per la prossima giornata di interviste che coinvolgerà anche i dipendenti delle altre sedi italiane per poi arrivare, quando possibile, anche nelle country estere.

Inoltre, dal 2021 il comitato è impegnato in diversi gruppi di lavoro che stanno portando avanti iniziative di engagement per stakeholder interni ed esterni, cruciali per Alfasigma. Per il prossimo biennio, infatti, si stanno elaborando alcune proposte per avviare attività di volontariato aziendale, employer branding e valorizzazione dei canali social aziendali in un’ottica di inclusione e valorizzazione delle persone. “Dopo una prima fase di assestamento, l’A_MAB ha iniziato a crescere in termini di persone coinvolte e, da semplice occasione di confronto su progetti lanciati o in fase di lancio, è diventato un vero e proprio laboratorio di idee che propone piani di azioni e ne segue l’implementazione– aggiunge Pietro Strapazzon-. Un esempio di questo slancio verso il futuro è stato proprio il progetto di Ambassador presso le università. L’idea è stata presentata con successo alla Direzione Corporate HR & Organization dell’azienda e adesso il team progettuale ha come obiettivo quello di implementarla”.

Sarebbe bello che A_MAB rappresentasse un concept in futuro sempre più parte integrante e necessario della struttura organizzativa di un’azienda nel mondo industriale– conclude Carla Fiorotto-. Un veicolo di innovazione e miglioramento”.